Statuto

DENOMINAZIONE

ARTICOLO 1.

È costituita in Agrigento l’Associazione dei Geologi della Provincia di Agrigento con sede in via M. Cimarra, 38 in Agrigento. Il Consiglio Direttivo può deliberare in qualsiasi monumento diverso domicilio della sede.
L’associazione ha durata illimitata

 

FINALITÀ

ARTICOLO 2.

L’Associazione non ha fini di lucro. Essa è apolitica e apartitica e si propone di valorizzare la figura e l’opera dei geologi, promuovendo e coordinando iniziative e attività che corrispondano a questo scopo. In particolare si propone di:

-favorire gli scambi culturali ed i reciproci contatti fra i soci tramite incontri, conferenze e pubblicazioni;

-tenere i collegamenti con l’Università ed in particolare con i corsi di laurea in scienze geologiche e con quelle facoltà i cui programmi di didattica e di ricerca abbiano attinenza con le scienze geologiche;

-organizzare e svolgere campagne di sensibilizzazione, corsi, convegni, seminari, giornate di studio, conferenze, congressi ed eventuali iniziative di carattere promozionale inerenti l’attività professionale della categoria;

-contribuire alla formazione professionale dei geologi;

-collaborare con le pubbliche istituzioni in materia di legislazione tecnica e di pianificazione territoriale ed ambientale;

-far conoscere i problemi che riguardano la geologia tecnica ed ambientale, partecipando con studi e proposte, anche dietro specifica richiesta da parte di soggetti terzi, alla risoluzione di problemi di pubblica utilità;

-sviluppare i rapporti con le amministrazioni locali e altri Ordini Professionali in merito ai problemi tecnici e ambientali che riguardano le competenze professionali del geologo;

-stringere rapporti di collaborazione con associazioni simili;

-curare gli interessi dei geologi nello svolgimento delle loro attività;

-valorizzare la funzione della categoria esprimendo anche il proprio pensiero sulle questioni locali e nazionali attinenti la geologia, in modo che sia tenuta nel giusto conto dalla pubblica opinione e dalla pubblica amministrazione;

-fornire disponibilità degli iscritti per attività di volontariato di Protezione Civile ed eventuale supporto tecnico-scientifico;

-offrire la propria disponibilità operativa sul territorio in caso di interventi emergenziali.

L’Associazione non intende comunque sostituirsi agli organi del Consiglio Nazionale dei Geologi e dell’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia in nessuna delle loro funzioni e prerogative, bensì affiancarle nell’azione propositiva. Le azioni di cui sopra sono svolte gratuitamente dagli Associati ai quali l’Associazione potrà riconoscere le spese vive sostenute per l’attività prestata con presentazione di idonei documenti giustificativi e previa copertura finanziaria.

 

ARTICOLO 3.

prestare la loro opera a titolo gratuito. Gli iscritti non devono avere interessi contrastanti con l’associazione e siano in possesso dei requisiti tecnico professionali utili al raggiungimento dell’oggetto sociale di cui all’art.2. La persona che intende diventare socio deve presentare domanda scritta con le complete generalità, deve dichiarare di conoscere lo Statuto dell’Associazione e impegnarsi nel rispetto di quanto in questo è previsto, nonché dichiarare la disponibilità o prestare – ove richiesto – la propria collaborazione nello svolgimento dell’attività sociale. La domanda è sottoposta all’accettazione del Consiglio Direttivo che potrà negarla. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel Libro dei Soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale

 

ARTICOLO 4.

I soci sono obbligati a osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi; mantenere un comportamento degno nei confronti degli associati e dell’associazione; I soci hanno diritto a partecipare a tutte le attività promosse dell’Associazione; a partecipare all’assemblea con diritto di voto; ad accedere alle cariche Associative. I soci sono tenuti al pagamento di una quota annuale,deliberata dall’assemblea e quantificata in €20,00 (venti/00). L’assemblea dei Soci può deliberare in qualsiasi momento eventuali variazione della quota associativa.Il socio che non paga la rata annuale, dopo due inviti formali viene sospeso dall’Associazione. I soci che intendono dimettersi dall’Associazione devono darne avviso al Presidente entro il mese di novembre di ogni anno.

 

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 5.

Sono organi dell’associazione:

-L’Assemblea generale dei soci;

-Il Presidente;

-Il Consiglio Direttivo;

-Il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

L’ASSEMBLEA

ARTICOLO 6.

L’Assemblea è composta da tutti gli Associati e può essere ordinaria e straordinaria. L’Assemblea degli associati è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio ed ogni qual volta lo stesso Presidente o almeno quattro membri del Consiglio Direttivo o un decimo degli Associati ne ravvisino l’opportunità. L’Assemblea è convocata con avviso scritto inviato agli Associati ed affisso nella sede sociale, almeno quindici giorni prima della data fissata per l’adunanza. L’avviso deve contenere data, luogo e ora dell’adunanza in prima ed in seconda convocazione, nonché’ l’ordine del giorno. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza dal Vicepresidente ed in assenza di entrambi da altro membro del Comitato eletto dai presenti.L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza o la rappresentanza di metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti e delibera con il voto favorevole del cinquanta per cento più uno degli intervenuti aventi diritto al voto. Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli Amministratori non hanno diritto di voto. Per l’elezione alle cariche sociali risultano eletti gli aventi diritto che abbiano conseguito il maggior numero dei voti. Ciascun associato ha diritto a due voti. Tutti gli associati hanno diritto di intervento all’Assemblea, sono computati ai fini della valida costituzione dell’organo e sono parimenti eleggibili alle cariche sociali. Le cariche associative sono liberamente elettive e gratuite. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. All’Assemblea ordinaria spetta, tra l’altro, di:

a) eleggere il Consiglio Direttivo, i Sindaci revisori scelti tra gli associati;

b) approvare la relazione dell’attività sociale svolta;

c) approvare il bilancio consuntivo;

d) approvare risoluzioni, protocolli d’intesa e convenzioni con Enti pubblici e privati;

e) approvare il regolamento interno dell’Associazione e le sue eventuali modifiche proposte dal Consiglio Direttivo;

f) stabilire i criteri per eventuali rimborsi spese agli associati;

g) deliberare su tutti gli altri argomenti che le siano sottoposti dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea Straordinaria fissa le direttive generali per il raggiungimento degli scopi sociali, delibera sulle modifiche dello Statuto e dell’Atto Costitutivo, sullo scioglimento anticipato dell’Associazione. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti ad esclusione di:

a) Modifica dell’Atto Costitutivo e dello Statuto per la cui adozione sono necessari la presenza di almeno 3 / 4 degli Associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;

b) Scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno 3 / 4 degli Associati.

L’Associato che non può intervenire all’assemblea può farsi rappresentare da altro associato mediante delega scritta.

 

ARTICOLO 7.

L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo composto da 7 membri associati, eletti dall’Assemblea. Il primo Consiglio Direttivo è nominato con l’Atto Costitutivo. I membri del Consiglio Direttivo scelti fra gli Associati e nominati dall’Assemblea durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Tra essi il Consiglio nomina un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, un Tesoriere. In caso di vacanza della carica di consigliere a chi viene a mancare subentra il primo dei non eletti all’esito dell’ultimo scrutinio elettorale salvo l’obbligo di ratifica dell’Assemblea nella prima riunione. Ove non fosse possibile fare ricorso ai candidati non eletti, si provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell’Assemblea degli associati. I Consiglieri nominati in sostituzione restano in carica sino alla scadenza naturale del mandato dei primi eletti. Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo eventuali rimborsi spese Nel caso in cui venga meno la maggioranza dei Consiglieri l’intero Comitato si considererà decaduto ed occorrerà fare luogo alla sua integrale rielezione. Il Comitato Direttivo si insedia su convocazione del Presidente uscente. Il Consigliere che non partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo per tre riunioni consecutive, senza giustificazione o valido motivo, da comunicarsi, decade dall’incarico. Al Consiglio Direttivo spetta di eseguire le delibere dell’Assemblea, e tutti i poteri che non sono espressamente riservati all’assemblea dalla legge e dal presente statuto.

Al Consiglio Direttivo spetta inoltre:

a) predisporre i regolamenti dell’Associazione;

b) predisporre il bilancio consuntivo da sottoporre ad approvazione da parte dell’Assemblea degli Associati.

c) deliberare in merito all’attività sociale secondo le linee di indirizzo di programmazione approvate dall’Assemblea .

d) deliberare sulle domande di nuove adesioni.

Il Consiglio Direttivo ove ne ravvisi la necessità al fine di assicurare al meglio lo svolgimento delle attività tra gli associati può proporre all’Assemblea di deliberare la costituzione di gruppi di lavoro ciascuno con una specifica competenza

 

ARTICOLO 8.

Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo ed è il Presidente dell’Associazione, ne ha la rappresentanza anche di fronte a terzi ed in giudizio; ha la presidenza dell’assemblea e del Comitato Direttivo. Inoltre intrattiene i contatti con Enti ed Associazioni, vigila sulla applicazione dello statuto, si occupa dei finanziamenti compresa la facoltà con firma singola e su mandato del Comitato di aprire e chiudere c/c bancari e/o postali ed utilizzarli mediante emissione di assegni bancari, circolari, bonifici e mandati sempre nei limiti delle disponibilità finanziarie dell’Associazione. In caso di assenza e/o impedimento del Presidente, le funzioni di questi vengono esercitate dal Vice Presidente o in assenza di questo ultimo dal Consigliere Anziano. E’ considerato Consigliere Anziano quel Consigliere che ha ricoperto la carica per un maggiore numero di anni; oppure che è associato dell’Associazione da più tempo; oppure il Consigliere più anziano di età . Il Segretario invia le convocazioni, redige i verbali delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio, cura la corrispondenza e l’archivio. In caso di assenza o di impedimento le sue funzioni sono svolte da un altro membro del Consiglio. Con il consenso del Consiglio Direttivo può scegliere un associato che lo aiuti nell’espletamento delle sue mansioni. Al Tesoriere è affidata la tenuta dei libri contabili, la compilazione degli inventari, l’emissione e l’incasso dei mandati, la redazione del bilancio da sottoporre al consiglio e quindi all’Assemblea e con firma singola sono devoluti tutti i poteri di ordinaria amministrazione. Con il consenso del Consiglio Direttivo può scegliere un Associato che lo aiuti nell’espletamento delle sue mansioni.

ARTICOLO 9.

Il Collegio dei Revisori è l’organo di controllo e di vigilanza dell’amministrazione. Esso deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, vigilare sull’osservanza della legge, accertare la regolare tenuta della contabilità , esaminare e controllare preventivamente il Conto Consuntivo e riferendone all’Assemblea. Il Collegio si compone di tre membri nominati dall’assemblea. L’ufficio è gratuito ed è incompatibile con il mandato di consigliere. Nella prima seduta il collegio nomina il suo Presidente.

 

RISORSE ECONOMICHE

ARTICOLO 10.

L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a) Contributi degli Aderenti;

b) Contributi privati

c) Contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

d) Donazioni e lasciti testamentari;

e) Rimborsi derivanti da convenzioni;

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai fondi di cui sopra. I beni e le loro rendite sono destinati esclusivamente al perseguimento delle finalità istituzionali. Gli associati non hanno alcun diritto sul patrimonio. E’ comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio mobiliare ed immobiliare pervenuto all’Associazione per mezzo di acquisti, lasciti e donazioni da parte di persone fisiche, Enti pubblici e privati. L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Dopo la chiusura dell’esercizio sociale, il Comitato predispone il bilancio consuntivo. Il documento deve essere redatto con chiarezza, precisione e veridicità dal Tesoriere. In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra organizzazione di volontariato con finalità analoghe. All’Assemblea è vietato distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme contenute nel codice civile e alle vigenti disposizioni legislative in materia.

 

ARTICOLO 11.

Sono considerati Associati fondatori gli iscritti riportati nell’elenco allegato al presente statuto. La quota associativa versata dagli stessi è stata fissata in via iniziale in € 200,00 (duecento/00)

 

ARTICOLO 12.

L’Associazione, per lo svolgimento delle attività previste dall’articolo 2 del presente statuto può istituire un Comitato tecnico-scientifico. Il Comitato tecnico-scientifico sarà composto da un numero variabile da 3 a 6 membri nominati dal Consiglio Direttivo tra coloro che si sono distinti nei campi di attività di cui all’art. 2) del presente Statuto. Il Comitato tecnico-scientifico è presieduto dal Presidente dell’Associazione o da un Consigliere delegato. Il Comitato tecnico-scientifico esplicherà funzioni consultive, funzioni propositive in materia culturale e tutte le attribuzioni ed i compiti che gli siano conferiti dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

 

CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI

ARTICOLO 13.

Il socio può recedere dall’associazione quando ha perduto:

-i requisiti di ammissione

-non è più in grado di contribuire al raggiungimento degli scopi sociali.

La legittimazione del recesso deve essere accettata dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 14.

Il socio viene escluso quando:

-non rispetta i punti dell’art.13

-nono osserva le disposizioni di legge o di statuto ovvero le deliberazioni legalmente prese dagli organi sociali.

-Quando mantiene un comportamento contrastante con l’associazione danneggiandola materialmente o moralmente.

-Quando non adempie verso gli obblighi assunti verso l’associazione.

L’esclusione spetta al consiglio direttivo solo dopo avergli notificato i motivi dell’esclusione e avergli concesso 15 gg per presentare eventuali contro deduzioni. L’associato receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 

SCIOGLIMENTO

ARTICOLO 15.

Lo scioglimento deve essere approvato da almeno tre quarti dei soci. In caso di scioglimento si stabilirà con un referendum la devoluzione del patrimonio sociale da destinarsi ad enti morali.